LUCIO DALLA (8) -------------------------------------------------------------------------------- 4-3-1943 Dice che era un bell'uomo e veniva, veniva dal mare... parlava un'altra lingua... però sapeva amare; e quel giorno lui prese a mia madre sopra un bel prato... l'ora più dolce prima di essere ammazzato. Così lei restò sola nella stanza, la stanza sul porto, con l'unico vestito ogni giorno più corto, e benché non sapesse il nome e neppure il paese m'aspettò come un dono d'amore fino dal primo mese. Compiva sedici anni quel giorno la mia mamma, le strofe di taverna le cantò a ninna nanna! E stringendomi al petto che sapeva di mare giocava a far la donna con il bimbo da fasciare. E forse fu per gioco, o forse per amore, che mi volle chiamare come nostro Signore, della sua breve vita il ricordo, il ricordo più grosso è tutto in questo nome che io mi porto addosso. E ancora adesso che gioco a carte e bevo vino per la gente del porto mi chiamo Gesù Bambino. E ancora adesso mentre bestemmio e bevo vino per i ladri e le puttane io son Gesù Bambino. -------------------------------------------------------------------------------- Attenti al lupo C'è una casetta piccola così, con tante finestrelle colorate, e una donnina piccola così, con due occhi grandi per guardare, e c'è un omino piccolo così, che torna sempre tardi da lavorare, e ha un cappello piccolo così, con dentro un sogno da realizzare, e più ci pensa più non sa aspettare. Amore mio non devi stare in pena, questa vita è una catena, qualche volta fa un po' male, guarda come son tranquilla io anche se attraverso il bosco con l'aiuto del buon Dio, stando sempre attenta al lupo. Attenti al lupo. Attenti al lupo. Living togheter. Living togheter. Laggiù c'è un prato piccolo così con un gran rumore di cicale, e un profumo dolce e piccolo così, amore mio è arrivata l'estate, e noi due qui distesi a far l'amore in mezzo a questo mare di cicale, questo amore piccolo così ma tanto grande che mi sembra di volare, e più ci penso più non so aspettare. Amore mio non devi stare in pena, questa vita è una catena, qualche volta fa un po' male, guarda come son tranquilla io anche se attraverso il bosco con l'aiuto del buon Dio, stando sempre attenta al lupo. Attenti al lupo. Attenti al lupo. Living togheter. Living togheter -------------------------------------------------------------------------------- Balla balla ballerino Balla balla ballerino tutta la notte e al mattino non fermarti, balla su una tavola tra due montagne e se balli sulle onde del mare io ti vengo a guardare. Prendi il cielo con le mani vola in alto più degli aeroplani non fermarti sono pochi gli anni, forse sono solo giorni e stan finendo tutti in fretta e in fila non ce n'è uno che ritorni Allora balla non aver paura se la notte è fredda e scura non pensare alla pistola che hai puntato contro balla alla luce di mille sigarette e di una luna che t'illumina a giorno balla al mistero in questo mondo che brucia in fretta quello che ieri era vero, dammi retta non sarà vero domani, ferma con quelle tue mani il treno Palermo-Francoforte per la mia commozione c'è un ragazzo al finestrino, gli occhi verdi che sembrano di vetro, corri e ferma quel treno, fallo tornare indietro... Balla anche per tutti i violenti veloci di mano e coi coltelli e accidenti! Se capissero vedendoti ballare di essere morti da sempre anche se possono respirare. Vola e balla sul cuore malato, illuso, sconfitto, poi abbandonato senza amore dall'uomo che confonde la luna con il sole senza avere coltelli in mano ma nel suo povero cuore Allora vieni angelo benedetto, prova a mettere i piedi sul suo petto e stancarti a ballare al ritmo del motore e alle grandi parole di una canzone, canzone d'amore ecco il mistero, sotto il cielo di ferro e di gesso l'uomo riesce ad amare lo stesso e ama davvero senza nessuna certezza, che commozione, che tenerezza... -------------------------------------------------------------------------------- Caruso Qui dove il mare luccica e tira forte il vento, sulla vecchia terrazza davanti al golfo di Surriento, un uomo abbraccia una ragazza dopo che aveva pianto, poi si schiarisce la voce e ricomincia il canto. Te voglio bene assaie, ma tanto bene sai, è una catena ormai che scioglie il sangue dind' e' vene sai. Vide le luci in mezzo al mare, pensò alle notti là in America, ma erano solo le lampare e la bianca scia di un'elica, sentì il dolore nella musica, si alzò dal pianoforte, ma quando vide il sole uscire da una nuvola, mi sembrò dolce anche la morte. Guardò negli occhi la ragazza, quegli occhi verdi come il mare, poi all'improvviso uscì una lacrima e lui credette di affogare. Te voglio bene assai, ma tanto bene sai, è una catena ormai che scioglie il sangue dind' e' vene sai. Potenza della lirica, dove ogni dramma è un falso, che con un po' di trucco e della mimica può diventare un altro, ma due occhi che ti guardano così vicini e così veri, ti fan scordare le parole, confondono i pensieri, così diventa tutto piccolo, anche le notti là in America. Ti volti e vedi la tua vita come la scia di un'elica. Ma si è la vita che finisce, ma lui non ci pensò poi tanto, anzi si sentiva già felice e ricominciò il suo canto. Te voglio bene assai, ma tanto bene sai, è una catena ormai che scioglie il sangue dind' e' vene sai. Te voglio bene assai, ma tanto bene sai, è una catena ormai che scioglie il sangue dind' e' vene sai. -------------------------------------------------------------------------------- L'anno che verrà Caro amico ti scrivo così mi distraggo un po' e siccome sei molto lontano più forte ti scriverò. Da quando sei partito c'è una grossa novità, l'anno vecchio è finito ormai ma qualcosa ancora qui non va. Si esce poco la sera compreso quando è festa e c'è chi ha messo dei sacchi di sabbia vicino alla finestra, e si sta senza parlare per intere settimane, e a quelli che hanno niente da dire del tempo ne rimane. Ma la televisione ha detto che il nuovo anno porterà una trasformazione e tutti quanti stiamo già aspettando sarà tre volte Natale e festa tutto il giorno, ogni Cristo scenderà dalla croce anche gli uccelli faranno ritorno. Ci sarà da mangiare e luce tutto l'anno, anche i muti potranno parlare mentre i sordi già lo fanno. E si farà l'amore ognuno come gli va, anche i preti potranno sposarsi ma soltanto a una certa età, e senza grandi disturbi qualcuno sparirà, saranno forse i troppo furbi e i cretini di ogni età. Vedi caro amico cosa ti scrivo e ti dico e come sono contento di essere qui in questo momento, vedi, vedi, vedi, vedi, vedi caro amico cosa si deve inventare per poterci ridere sopra, per continuare a sperare. E se quest'anno poi passasse in un istante, vedi amico mio come diventa importante che in questo istante ci sia anch'io. L'anno che sta arrivando tra un anno passerà io mi sto preparando è questa la novità -------------------------------------------------------------------------------- Piazza Grande Santi che pagano il mio pranzo non ce n'è sulle panchine in Piazza Grande, ma quando ho fame di mercanti come me qui non ce n'è. Dormo sull'erba e ho molti amici intorno a me, gli innamorati in Piazza Grande, dei loro guai dei loro amori tutto so, sbagliati e no. A modo mio avrei bisogno di carezze anch'io. A modo mio avrei bisogno di sognare anch'io. Una famiglia vera e propria non ce l'ho e la mia casa è Piazza Grande, a chi mi crede prendo amore e amore do, quanto ne ho. Con me di donne generose non ce n'è, rubo l'amore in Piazza Grande, e meno male che briganti come me qui non ce n'è. A modo mio avrei bisogno di carezze anch'io. Avrei bisogno di pregare Dio. Ma la mia vita non la cambierò mai mai, a modo mio quel che sono l'ho voluto io Lenzuola bianche per coprirci non ne ho sotto le stelle in Piazza Grande, e se la vita non ha sogni io li ho e te li do. E se non ci sarà più gente come me voglio morire in Piazza Grande, tra i gatti che non han padrone come me attorno a me -------------------------------------------------------------------------------- Tu non mi basti mai Vorrei essere il vestito che porterai, il rossetto che userai, vorrei sognarti come non ti ho sognato mai, t'incontro per strada e divento triste perché poi penso che te ne andrai, vorrei essere l'acqua della doccia che fai, le lenzuola del letto dove dormirai, l'hamburger di sabato sera che mangerai, vorrei essere il motore della tua macchina così di colpo mi accenderai. Tu, tu non mi basti mai, davvero non mi basti mai, tu, tu, dolce eterna mia, dove non sono stato mai. Debbo parlarti come non faccio mai e voglio sognarti come non ti sogno mai, essere l'anello che porterai e la spiaggia dove camminerai, lo specchio che ti guarda se lo guarderai, vorrei essere l'uccello che accarezzerai e dalle tue mani io volerei, vorrei essere la tomba quando morirai, e dove abiterai, il cielo sotto il quale dormirai. Così non ci lasceremo mai neanche se muoio e lo sai. Tu, tu non mi basti mai, davvero non mi basti mai, io, io, io ci provo sai, non mi dimenticare mai. -------------------------------------------------------------------------------- Ma come fanno i marinai Ma dove vanno i marinai con le loro giubbe bianche sempre in cerca di una rissa o di un bazar Ma dove vanno i marinai con le loro facce stanche sempre in cerca di una bimba da baciar. Ma cosa fanno i marinai quando arrivano nel porto vanno a prendersi l'amore dentro al bar qualcuno è vivo per fortuna qualcuno è morto c'è una vedova da andare a visitar. Ma come fanno i marinai a riconoscersi sempre uguali sempre quelli all'Equatore e al Polo Nord ma come fanno i marinai a baciarsi tra di loro a rimanere veri uomini però. Intorno al mondo senza amore come un pacco postale senza nessuno che gli chiede come va col cuore appresso a una donna una donna senza cuore chissà se ci pensano ancora, chissà. Ma dove vanno i marinai mascalzoni imprudenti con la vita nei calzoni col destino in mezzo ai denti sotto la luna puttana e il cielo che sorride come fanno i marinai con questa noia che li uccide addormentati sopra un ponte in fondo a malincuore sognano un ritorno smaltiscono un liquore affaticati dalla vita piena di zanzare che cosa gliene frega di trovarsi in mezzo al mare a un mare che più passa il tempo e più non sa di niente su questa rotta inconcludente da Genova a New York ma come fanno i marinai a fare a meno della gente e rimanere veri uomini però. Intorno al mondo senza amore come un pacco postale senza nessuno che gli chiede come va col cuore appresso a una donna una donna senza cuore chissà se ci pensano ancora, chissà Artist : Lucio Dalla Song : Com'è Profondo Il Mare Album : Best Of Submitted by : A forest Corrected by : Rated : - (0 votes) Siamo noi, siamo in tanti Ci nascondiamo di notte Per paura degli automobilisti Degli inotipisti Siamo i gatti neri Siamo i pessimisti Siamo i cattivi pensieri E non abbiamo da mangiare Com'è profondo il mare Com'è profondo il mare Babbo, che eri un gran cacciatore Di quaglie e di faggiani Caccia via queste mosche Che non mi fanno dormire Che mi fanno arrabbiare Com'è profondo il mare Com'è profondo il mare E' inutile Non c'è più lavoro Non c'è più decoro Dio o chi per lui Sta cercando di dividerci Di farci del male Di farci annegare Com'è profondo il mare Com'è profondo il mare Con la forza di un ricatto L'uomo diventò qualcuno Resuscitò anche i morti Spalancò prigioni Bloccò sei treni Con relativi vagoni Innalzò per un attimo il povero Ad un ruolo difficile da mantenere Poi lo lasciò cadere A piangere e a urlare Solo in mezzo al mare Com'è profondo il mare Poi da solo l'urlo Diventò un tamburo E il povero come un lampo Nel cielo sicuro Cominciò una guerra Per conquistare Quello scherzo di terra Che il suo grande cuore Doveva coltivare Com'è profondo il mare Com'è profondo il mare Ma la terra Gli fu portata via Compresa quella rimasta addosso Fu scaraventato In un palazzo,in un fosso Non ricordo bene Poi una storia di catene Bastonate E chirurgia sperimentale Com'è profondo il mare Com'è profondo il mare Intanto un mistico Forse un'aviatore Inventò la commozione E rimise d'accordo tutti I belli con i brutti Con qualche danno per i brutti Che si videro consegnare Un pezzo di specchio Così da potersi guardare Com'è profondo il mare Com'è profondo il mare Frattanto i pesci Dai quali discendiamo tutti Assistettero curiosi Al dramma collettivo Di questo mondo Che a loro indubbiamente Doveva sembrar cattivo E cominciarono a pensare Nel loro grande mare Com'è profondo il mare Nel loro grande mare Com'è profondo il mare E' chiaro Che il pensiero dà fastidio Anche se chi pensa E' muto come un pesce Anzi un pesce E come pesce è difficile da bloccare Perchè lo protegge il mare Com'è profondo il mare Certo Chi comanda Non è disposto a fare distinzioni poetiche Il pensiero come l'oceano Non lo puoi bloccare Non lo puoi recintare Così stanno bruciando il mare Così stanno uccidendo il mare Così stanno umiliando il mare Così stanno piegando il mare _______________ Là Lucio Dalla A me piaceva andare di notte ogni estate in riva al mare camminare e poi fermarmi ogni tanto lì e pensare a cose inutili a come è grande il mare a che distanza c’è tra qua e là oppure com’è che è così strano il mondo e come era strano esserci confondermi e perdermi sotto quel cielo e a tutte le stelle perdermi, riperdermi lontano da ogni cosa su una stella luminosa non esserci, non essere non esser mai nemmeno nato un punto solo, il più piccolo che c’è. Adesso sei con me come mi sento io qui davanti a te ancora più confuso per averti qui vicino a me come se avessi sedici anni per questo cederò ad ogni cosa, a tutto quello che dirai ad ogni spostamento che avrai perché voglio vederti stare bene, bene, bene, bene e perdermi, confondermi insieme a te, il cielo e alle altre stelle e perdermi, non perderti lontano da ogni cosa su una stella luminosa ed esserci, ed essere dentro di te e in ogni momento difenderti, difenderti anche da me per non perderti e perdonami se non sarò come vorrai perdonami, perdonami ma ti stringerò come nessuno farà mai per non perderti e tenerti qui sopra di me come una stella non perderti ed andare fino là … là _______________ L'anno che verrà Lucio Dalla Caro amico ti scrivo così mi distraggo un po' e siccome sei molto lontano più forte ti scriverò. Da quando sei partito c'è una grossa novità, l'anno vecchio è finito ormai ma qualcosa ancora qui non va. Si esce poco la sera compreso quando è festa e c'è chi ha messo dei sacchi di sabbia vicino alla finestra, e si sta senza parlare per intere settimane, e a quelli che hanno niente da dire del tempo ne rimane. Ma la televisione ha detto che il nuovo anno porterà una trasformazione e tutti quanti stiamo già aspettando sarà tre volte Natale e festa tutto il giorno, ogni Cristo scenderà dalla croce anche gli uccelli faranno ritorno. Ci sarà da mangiare e luce tutto l'anno, anche i muti potranno parlare mentre i sordi già lo fanno. E si farà l'amore ognuno come gli va, anche i preti potranno sposarsi ma soltanto a una certa età, e senza grandi disturbi qualcuno sparirà, saranno forse i troppo furbi e i cretini di ogni età. Vedi caro amico cosa ti scrivo e ti dico e come sono contento di essere qui in questo momento, vedi, vedi, vedi, vedi, vedi caro amico cosa si deve inventare per poterci ridere sopra, per continuare a sperare. E se quest'anno poi passasse in un istante, vedi amico mio come diventa importante che in questo istante ci sia anch'io. L'anno che sta arrivando tra un anno passerà io mi sto preparando è questa la novità ________________ Cara Lucio Dalla Cosa ho davanti, non riesco più a parlare dimmi cosa ti piace, non riesco a capire, dove vorresti andare vuoi andare a dormire. Quanti capelli che hai, non si riesce a contare sposta la bottiglia e lasciami guardare se di tanti capelli, ci si può fidare. Conosco un posto nel mio cuore dove tira sempre il vento per i tuoi pochi anni e per i miei che sono cento non c'è niente da capire, basta sedersi ed ascoltare. Perché ho scritto una canzone per ogni pentimento e debbo stare attento a non cadere nel vino o finir dentro ai tuoi occhi, se mi vieni più vicino......... La notte ha il suo profumo e puoi cascarci dentro che non ti vede nessuno ma per uno come me, poveretto, che voleva prenderti per mano e cascare dentro un letto..... che pena...che nostalgia non guardarti negli occhi e dirti un'altra bugia A..Almeno non ti avessi incontrato io che qui sto morendo e tu che mangi il gelato. Tu corri dietro al vento e sembri una farfalla e con quanto sentimento ti blocchi e guardi la mia spalla se hai paura a andar lontano, puoi volarmi nella mano ma so già cosa pensi, tu vorresti partire come se andare lontano fosse uguale a morire e non c'e' niente di strano ma non posso venire Così come una farfalla ti sei alzata per scappare ma ricorda che a quel muro ti avrei potuta inchiodare se non fossi uscito fuori per provare anch'io a volare e la notte cominciava a gelare la mia pelle una notte madre che cercava di contare le sue stelle io li sotto ero uno sputo e ho detto "OLE'" sono perduto. La notte sta morendo ed e' cretino cercare di fermare le lacrime ridendo ma per uno come me l' ho gia detto che voleva prenderti per mano e volare sopra un tetto. Lontano si ferma un treno ma che bella mattina, il cielo e' sereno Buonanotte, anima mia ________________ Amen Lucio Dalla Non io non so perché Ma c'è una brutta bestia dentro di me Che mi butta giù, ogni giorno vado sempre più giù Io lo so cos'è quel pezzo di cervello che che ancora lì, lì con me Nella testa e non si muove più Non io non voglio, voglio darlo via Voglio in cambio una TV La metto in fondo al letto di casa mia Così poi non ci penso più Non io non so perché Ma c'è un'altra brutta bestia dentro di me Che mi strozza se...se mi vieni ancora in mente te Io lo so cos'è quel pezzo del mio cuore che È ancora lì...lì con me E ogni tanto batte senza un perché No, io non voglio, voglio darlo via Voglio in cambio un'altra TV La metto a fianco a me nel letto di casa mia Gli dico "baby mi vuoi bene anche tu" Così io sento che c'è rimasto poco dentro di me Una palla e via, l'altra ho perso la scommessa E non so più dov'è Ma adesso non parlare, non parlare Devi solo stare zitto, devi stare ad ascoltare E quindi non pensare, non pensare Dove sei Ruby....Ruby Ma adesso non parlare, non parlare Devi solo stare zitto, devi stare ad ascoltare E quindi non pensare, non pensare Dove sei Ruby....Ruby Sono diventato una TV Adesso son perfetto non mi muovo più Mi accendo e poi mi spengo non reagisco più Hey ti stai spegnendo anche tu Io lo so cos'è E stan cercando di fregare anche te Non fidarti mai Siam seduti sopra un cesso prima o poi cadrai Io lo so cos'è E stan cercando di fregare anche te Non fidarti mai Siam seduti sopra un cesso prima o poi cadrai... _______________ Anna e Marco Lucio Dalla Anna come sono tante Anna permalosa Anna bello sguardo sguardo che ogni giorno perde qualcosa Se chiude gli occhi lei lo sa stella di periferia Anna con le amiche Anna che vorrebbe andar via Marco grosse scarpe e poca carne Marco cuore in allarme con sua madre e una sorella poca vita, sempre quella Se chiude gli occhi lui lo sa lupo di periferia Marco col branco Marco che vorrebbe andar via E la luna è una palla ed il cielo è un biliardo quante stelle nei flipper sono più di un miliardo Marco è dentro a un bar non sa cosa farà poi c'è qualcuno che trova una moto si può andare in città Anna bello sguardo non perde un ballo Marco che a ballare sembra un cavallo in un locale che è uno schifo poca gente che li guarda c'è una checca che fa il tifo Ma dimmi tu dove sarà dov'è la strada per le stelle mentre ballano si guardano e si scambiano la pelle E cominciano a volare con tre salti sono fuori dal locale con un aria da commedia americana sta finendo anche questa settimana Ma l'America è lontana dall'altra parte della luna che li guarda e anche se ride a vederla mette quasi paura E la luna in silenzio ora si avvicina con un mucchio di stelle cade per strada luna che cammina luna di città poi passa un cane che sente qualcosa li guarda, abbaia e se ne va Anna avrebbe voluto morire Marco voleva andarsene lontano Qualcuno li ha visti tornare tenendosi per mano _________________ Apriti cuore Lucio Dalla In questa notte calda di ottobre, apriti cuore non stare li in silenzio senza dir niente non ti sento, non ti sento, da troppo tempo non ti sento e ti ho tenuto lontano dalla gente quanti giorni passati senza un gesto d'amore con i falsi sorrisi e le vuote parole. Ho perfino pensato in questa notte di Ottobre di buttarti via......di buttarti via ah lo so il cuore non e' un calcolo freddo e matematico lui non sa dov'e' che va sbaglia si ferma, e riprende e il suo battito non e' logico e' come un bimbo libero appena dici che non si fa lui si volta e si offende non lasciarlo mai solo come ho fatto io lascia stare il potere, il denaro non e' il tuo Dio o anche tu rimarrai senza neanche un amico Cambierò, Cambierò apriti cuore ti prego fatti sentire Cambierò, tornerò come un tempo padrone di niente, di niente...di niente anche davanti a questo cielo nero di stelle, e ce ne sono stanotte di stelle, forse miliardi, cuore non parli? o sono io che non sento e per paura di ogni sentimento cinico e indifferente faccio finta di niente ma non ho più parole in questa notte di ottobre sento solo lontano un misterioso rumore e' la notte che piano si muove, e tra poco esce il sole Cambierò, Cambierò apriti cuore ti prego fatti sentire cambierò, tornerò come un tempo padrone di niente, di niente, di niente Cambierò, Cambierò apriti cuore ti prego fatti sentire cambierò, tornerò come un tempo padrone di niente, di niente, di niente Cambierò, Cambierò apriti cuore ti prego fatti sentire cambierò, tornerò come un tempo padrone di niente, di niente, di niente __________________ Attenti al lupo Lucio Dalla C'è una casetta piccola così, con tante finestrelle colorate, e una donnina piccola così, con due occhi grandi per guardare, e c'è un omino piccolo così, che torna sempre tardi da lavorare, e ha un cappello piccolo così, con dentro un sogno da realizzare, e più ci pensa più non sa aspettare. Amore mio non devi stare in pena, questa vita è una catena, qualche volta fa un po' male, guarda come son tranquilla io anche se attraverso il bosco con l'aiuto del buon Dio, stando sempre attenta al lupo. Attenti al lupo. Attenti al lupo. Living togheter. Living togheter. Laggiù c'è un prato piccolo così con un gran rumore di cicale, e un profumo dolce e piccolo così, amore mio è arrivata l'estate, e noi due qui distesi a far l'amore in mezzo a questo mare di cicale, questo amore piccolo così ma tanto grande che mi sembra di volare, e più ci penso più non so aspettare. Amore mio non devi stare in pena, questa vita è una catena, qualche volta fa un po' male, guarda come son tranquilla io anche se attraverso il bosco con l'aiuto del buon Dio, stando sempre attenta al lupo __________________ Canzone Lucio Dalla Non so aspettarti più di tanto Ogni minuto mi dà L'stinto di cucire il tempo E di portarti di qua Ho un materasso di parole Scritte apposta per te E ti direi spegni la luce Che il cielo c'è Star lontano da lei non si vive Stare senza di lei mi uccide Testa dura testa di rapa Vorrei amarti anche qua Nel cesso di una discoteca O sopra il tavolo di un bar O stare nudi in mezzo a un campo A sentirsi addosso il vento Io non chiedo più di tanto Anche se muoio son contento Star lontano da lei non si vive Stare senza di lei mi uccide Canzone cercala se puoi dille che non mi perda mai va' per le strade e tra la gente diglielo veramente Io i miei occhi dai tuoi occhi Non li staccherei mai E adesso anzi me li mangio Tanto tu non lo sai Occhi di mare senza scogli Il mare sbatte su di me Che ho sempre fatto solo sbagli Ma uno sbaglio che cos'è Stare lontano da lei non si vive Stare senza di lei mi uccide Canzone cercala se puoi dille che non mi lasci mai va' per le strade e tra la gente diglielo dolcemente E come lacrime la pioggia Mi ricorda la tua faccia Io la vedo in ogni goccia Che mi cade sulla giacca Stare lontano da lei non si vive Stare senza di lei mi uccide Canzone trovala se puoi dille che l'amo e se lo vuoi va' per le strade e tra la gente diglielo veramente non può restare indifferente e se rimane indifferente non è lei ________________ Ciao Lucio Dalla L. Dalla - T. Ferro (1999) C’è stato come un lampo lì proprio in mezzo al cielo che era blu cobalto liscio, liscio senza un pelo la città sotto era un presepio, le luci del tramonto la scia di un aereo, facevano più bello il mondo dello sforzo dei poeti, dei mezzi giornalisti puttane e kossovari, poi altri tipi misti contavano le stelle, le prime ad arrivare poi la voce di una vecchia che salutava tutti quanti dicendo ciao CIAO E’ la colpa di non so di chi CIAO E’ la colpa di non so di chi CIAO La spiaggia di Riccione, milioni di persone le pance sotto il sole, il gelato e l’ombrellone abbronzati un coglione, non l’hai capito ancora che siamo stati sempre in guerra anche il 15 a Viserba in guerra con noi stessi, tra video e giornali e noi sempre più lessi a farci abbindolare con la nostra indifferenza, la passione per le cose che non possiamo stare senza anche le pericolose come ad esempio una canzone mentre la stai cantando di là qualcuno muore qualcun altro sta nascendo è il gioco della vita la dobbiamo preparare che non ci sfugga dalle dita come la sabbia in riva al mare CIAO E’ la colpa di non so di chi CIAO E’ la colpa di non so di chi CIAO Piazza Grande Lucio Dalla Santi che pagano il mio pranzo non ce n'è sulle panchine in Piazza Grande, ma quando ho fame di mercanti come me qui non ce n'è. Dormo sull'erba e ho molti amici intorno a me, gli innamorati in Piazza Grande, dei loro guai dei loro amori tutto so, sbagliati e no. A modo mio avrei bisogno di carezze anch'io. A modo mio avrei bisogno di sognare anch'io. Una famiglia vera e propria non ce l'ho e la mia casa è Piazza Grande, a chi mi crede prendo amore e amore do, quanto ne ho. Con me di donne generose non ce n'è, rubo l'amore in Piazza Grande, e meno male che briganti come me qui non ce n'è. A modo mio avrei bisogno di carezze anch'io. Avrei bisogno di pregare Dio. Ma la mia vita non la cambierò mai mai, a modo mio quel che sono l'ho voluto io Lenzuola bianche per coprirci non ne ho sotto le stelle in Piazza Grande, e se la vita non ha sogni io li ho e te li do. E se non ci sarà più gente come me voglio morire in Piazza Grande, tra i gatti che non han padrone come me attorno a me |

