LUCIO DALLA (8)


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4-3-1943

Dice che era un bell'uomo e veniva, veniva dal mare...

parlava un'altra lingua... però sapeva amare;

e quel giorno lui prese a mia madre sopra un bel prato...

l'ora più dolce prima di essere ammazzato.



Così lei restò sola nella stanza, la stanza sul porto,

con l'unico vestito ogni giorno più corto,

e benché non sapesse il nome e neppure il paese

m'aspettò come un dono d'amore fino dal primo mese.



Compiva sedici anni quel giorno la mia mamma,

le strofe di taverna le cantò a ninna nanna!

E stringendomi al petto che sapeva di mare

giocava a far la donna con il bimbo da fasciare.



E forse fu per gioco, o forse per amore,

che mi volle chiamare come nostro Signore,

della sua breve vita il ricordo, il ricordo più grosso

è tutto in questo nome che io mi porto addosso.



E ancora adesso che gioco a carte e bevo vino

per la gente del porto mi chiamo Gesù Bambino.

E ancora adesso mentre bestemmio e bevo vino

per i ladri e le puttane io son Gesù Bambino.


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Attenti al lupo

C'è una casetta piccola così,

con tante finestrelle colorate,

e una donnina piccola così,

con due occhi grandi per guardare,

e c'è un omino piccolo così,

che torna sempre tardi da lavorare,

e ha un cappello piccolo così,

con dentro un sogno da realizzare,

e più ci pensa più non sa aspettare.

Amore mio non devi stare in pena,

questa vita è una catena,

qualche volta fa un po' male,

guarda come son tranquilla io

anche se attraverso il bosco

con l'aiuto del buon Dio,

stando sempre attenta al lupo.

Attenti al lupo. Attenti al lupo.

Living togheter. Living togheter.



Laggiù c'è un prato piccolo così

con un gran rumore di cicale,

e un profumo dolce e piccolo così,

amore mio è arrivata l'estate,

e noi due qui distesi a far l'amore

in mezzo a questo mare di cicale,

questo amore piccolo così

ma tanto grande che mi sembra di volare,

e più ci penso più non so aspettare.

Amore mio non devi stare in pena,

questa vita è una catena,

qualche volta fa un po' male,

guarda come son tranquilla io

anche se attraverso il bosco

con l'aiuto del buon Dio,

stando sempre attenta al lupo.

Attenti al lupo. Attenti al lupo.

Living togheter. Living togheter


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Balla balla ballerino

Balla balla ballerino

tutta la notte e al mattino

non fermarti,

balla su una tavola tra due montagne

e se balli sulle onde del mare

io ti vengo a guardare.



Prendi il cielo con le mani

vola in alto più degli aeroplani

non fermarti

sono pochi gli anni, forse sono solo giorni

e stan finendo tutti in fretta e in fila

non ce n'è uno che ritorni



Allora balla non aver paura

se la notte è fredda e scura

non pensare

alla pistola che hai puntato contro

balla alla luce di mille sigarette e di una luna

che t'illumina a giorno



balla al mistero

in questo mondo che brucia in fretta

quello che ieri era vero,

dammi retta

non sarà vero domani,

ferma con quelle tue mani il treno

Palermo-Francoforte

per la mia commozione

c'è un ragazzo al finestrino,

gli occhi verdi che sembrano di vetro,

corri e ferma quel treno,

fallo tornare indietro...



Balla anche per tutti i violenti

veloci di mano e coi coltelli

e accidenti!

Se capissero vedendoti ballare

di essere morti da sempre

anche se possono respirare.



Vola e balla sul cuore malato,

illuso, sconfitto, poi abbandonato

senza amore

dall'uomo che confonde la luna con il sole

senza avere coltelli in mano

ma nel suo povero cuore



Allora vieni angelo benedetto,

prova a mettere i piedi sul suo petto

e stancarti

a ballare al ritmo del motore

e alle grandi parole di una canzone,

canzone d'amore



ecco il mistero,

sotto il cielo di ferro e di gesso

l'uomo riesce ad amare lo stesso

e ama davvero

senza nessuna certezza,

che commozione, che tenerezza...


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Caruso

Qui dove il mare luccica e tira forte il vento,

sulla vecchia terrazza davanti al golfo di Surriento,

un uomo abbraccia una ragazza dopo che aveva pianto,

poi si schiarisce la voce e ricomincia il canto.

Te voglio bene assaie, ma tanto bene sai,

è una catena ormai che scioglie il sangue dind' e' vene sai.

Vide le luci in mezzo al mare, pensò alle notti là in America,

ma erano solo le lampare e la bianca scia di un'elica,

sentì il dolore nella musica, si alzò dal pianoforte,

ma quando vide il sole uscire da una nuvola,

mi sembrò dolce anche la morte.



Guardò negli occhi la ragazza, quegli occhi verdi come il mare,

poi all'improvviso uscì una lacrima e lui credette di affogare.

Te voglio bene assai, ma tanto bene sai,

è una catena ormai che scioglie il sangue dind' e' vene sai.

Potenza della lirica, dove ogni dramma è un falso,

che con un po' di trucco e della mimica può diventare un altro,

ma due occhi che ti guardano così vicini e così veri,

ti fan scordare le parole, confondono i pensieri,

così diventa tutto piccolo, anche le notti là in America.

Ti volti e vedi la tua vita come la scia di un'elica.



Ma si è la vita che finisce, ma lui non ci pensò poi tanto,

anzi si sentiva già felice e ricominciò il suo canto.

Te voglio bene assai, ma tanto bene sai,

è una catena ormai che scioglie il sangue dind' e' vene sai.

Te voglio bene assai, ma tanto bene sai,

è una catena ormai che scioglie il sangue dind' e' vene sai.


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L'anno che verrà

Caro amico ti scrivo così mi distraggo un po'

e siccome sei molto lontano più forte ti scriverò.

Da quando sei partito c'è una grossa novità,

l'anno vecchio è finito ormai

ma qualcosa ancora qui non va.



Si esce poco la sera compreso quando è festa

e c'è chi ha messo dei sacchi di sabbia vicino alla finestra,

e si sta senza parlare per intere settimane,

e a quelli che hanno niente da dire

del tempo ne rimane.



Ma la televisione ha detto che il nuovo anno

porterà una trasformazione

e tutti quanti stiamo già aspettando

sarà tre volte Natale e festa tutto il giorno,

ogni Cristo scenderà dalla croce

anche gli uccelli faranno ritorno.

Ci sarà da mangiare e luce tutto l'anno,

anche i muti potranno parlare

mentre i sordi già lo fanno.



E si farà l'amore ognuno come gli va,

anche i preti potranno sposarsi

ma soltanto a una certa età,

e senza grandi disturbi qualcuno sparirà,

saranno forse i troppo furbi

e i cretini di ogni età.



Vedi caro amico cosa ti scrivo e ti dico

e come sono contento

di essere qui in questo momento,

vedi, vedi, vedi, vedi,

vedi caro amico cosa si deve inventare

per poterci ridere sopra,

per continuare a sperare.

E se quest'anno poi passasse in un istante,

vedi amico mio

come diventa importante

che in questo istante ci sia anch'io.



L'anno che sta arrivando tra un anno passerà

io mi sto preparando è questa la novità


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Piazza Grande

Santi che pagano il mio pranzo non ce n'è

sulle panchine in Piazza Grande,

ma quando ho fame di mercanti come me qui non ce n'è.



Dormo sull'erba e ho molti amici intorno a me,

gli innamorati in Piazza Grande,

dei loro guai dei loro amori tutto so, sbagliati e no.



A modo mio avrei bisogno di carezze anch'io.

A modo mio avrei bisogno di sognare anch'io.



Una famiglia vera e propria non ce l'ho

e la mia casa è Piazza Grande,

a chi mi crede prendo amore e amore do, quanto ne ho.



Con me di donne generose non ce n'è,

rubo l'amore in Piazza Grande,

e meno male che briganti come me qui non ce n'è.



A modo mio avrei bisogno di carezze anch'io.

Avrei bisogno di pregare Dio.

Ma la mia vita non la cambierò mai mai,

a modo mio quel che sono l'ho voluto io



Lenzuola bianche per coprirci non ne ho

sotto le stelle in Piazza Grande,

e se la vita non ha sogni io li ho e te li do.



E se non ci sarà più gente come me

voglio morire in Piazza Grande,

tra i gatti che non han padrone come me attorno a me


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Tu non mi basti mai

Vorrei essere il vestito che porterai,

il rossetto che userai,

vorrei sognarti come non ti ho sognato mai,

t'incontro per strada e divento triste

perché poi penso che te ne andrai,

vorrei essere l'acqua della doccia che fai,

le lenzuola del letto dove dormirai,

l'hamburger di sabato sera che mangerai,

vorrei essere il motore della tua macchina

così di colpo mi accenderai.

Tu, tu non mi basti mai,

davvero non mi basti mai,

tu, tu, dolce eterna mia,

dove non sono stato mai.



Debbo parlarti come non faccio mai

e voglio sognarti come non ti sogno mai,

essere l'anello che porterai

e la spiaggia dove camminerai,

lo specchio che ti guarda se lo guarderai,

vorrei essere l'uccello che accarezzerai

e dalle tue mani io volerei,

vorrei essere la tomba quando morirai, e dove abiterai,

il cielo sotto il quale dormirai.

Così non ci lasceremo mai

neanche se muoio e lo sai.

Tu, tu non mi basti mai,

davvero non mi basti mai,

io, io, io ci provo sai,

non mi dimenticare mai.


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Ma come fanno i marinai

Ma dove vanno i marinai

con le loro giubbe bianche

sempre in cerca di una rissa o di un bazar

Ma dove vanno i marinai

con le loro facce stanche

sempre in cerca di una bimba da baciar.

Ma cosa fanno i marinai

quando arrivano nel porto

vanno a prendersi l'amore dentro al bar

qualcuno è vivo per fortuna

qualcuno è morto

c'è una vedova da andare a visitar.

Ma come fanno i marinai

a riconoscersi sempre uguali sempre quelli

all'Equatore e al Polo Nord

ma come fanno i marinai

a baciarsi tra di loro

a rimanere veri uomini però.



Intorno al mondo senza amore

come un pacco postale

senza nessuno che gli chiede come va

col cuore appresso a una donna

una donna senza cuore

chissà se ci pensano ancora, chissà.



Ma dove vanno i marinai

mascalzoni imprudenti

con la vita nei calzoni

col destino in mezzo ai denti

sotto la luna puttana e il cielo che sorride

come fanno i marinai

con questa noia che li uccide

addormentati sopra un ponte

in fondo a malincuore

sognano un ritorno smaltiscono un liquore

affaticati dalla vita piena di zanzare

che cosa gliene frega

di trovarsi in mezzo al mare

a un mare che più passa il tempo

e più non sa di niente

su questa rotta inconcludente

da Genova a New York

ma come fanno i marinai

a fare a meno della gente

e rimanere veri uomini però.



Intorno al mondo senza amore

come un pacco postale

senza nessuno che gli chiede come va

col cuore appresso a una donna

una donna senza cuore

chissà se ci pensano ancora,

chissà















Artist : Lucio Dalla
Song : Com'è Profondo Il Mare
Album : Best Of
Submitted by : A forest
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Siamo noi, siamo in tanti
Ci nascondiamo di notte
Per paura degli automobilisti
Degli inotipisti
Siamo i gatti neri
Siamo i pessimisti
Siamo i cattivi pensieri
E non abbiamo da mangiare
Com'è profondo il mare
Com'è profondo il mare

Babbo, che eri un gran cacciatore
Di quaglie e di faggiani
Caccia via queste mosche
Che non mi fanno dormire
Che mi fanno arrabbiare
Com'è profondo il mare
Com'è profondo il mare

E' inutile
Non c'è più lavoro
Non c'è più decoro
Dio o chi per lui
Sta cercando di dividerci
Di farci del male
Di farci annegare
Com'è profondo il mare
Com'è profondo il mare

Con la forza di un ricatto
L'uomo diventò qualcuno
Resuscitò anche i morti
Spalancò prigioni
Bloccò sei treni
Con relativi vagoni
Innalzò per un attimo il povero
Ad un ruolo difficile da mantenere
Poi lo lasciò cadere
A piangere e a urlare
Solo in mezzo al mare
Com'è profondo il mare

Poi da solo l'urlo
Diventò un tamburo
E il povero come un lampo
Nel cielo sicuro
Cominciò una guerra
Per conquistare
Quello scherzo di terra
Che il suo grande cuore
Doveva coltivare
Com'è profondo il mare
Com'è profondo il mare

Ma la terra
Gli fu portata via
Compresa quella rimasta addosso
Fu scaraventato
In un palazzo,in un fosso
Non ricordo bene
Poi una storia di catene
Bastonate
E chirurgia sperimentale
Com'è profondo il mare
Com'è profondo il mare

Intanto un mistico
Forse un'aviatore
Inventò la commozione
E rimise d'accordo tutti
I belli con i brutti
Con qualche danno per i brutti
Che si videro consegnare
Un pezzo di specchio
Così da potersi guardare
Com'è profondo il mare
Com'è profondo il mare

Frattanto i pesci
Dai quali discendiamo tutti
Assistettero curiosi
Al dramma collettivo
Di questo mondo
Che a loro indubbiamente
Doveva sembrar cattivo
E cominciarono a pensare
Nel loro grande mare
Com'è profondo il mare
Nel loro grande mare
Com'è profondo il mare

E' chiaro
Che il pensiero dà fastidio
Anche se chi pensa
E' muto come un pesce
Anzi un pesce
E come pesce è difficile da bloccare
Perchè lo protegge il mare
Com'è profondo il mare

Certo
Chi comanda
Non è disposto a fare distinzioni poetiche
Il pensiero come l'oceano
Non lo puoi bloccare
Non lo puoi recintare
Così stanno bruciando il mare
Così stanno uccidendo il mare
Così stanno umiliando il mare
Così stanno piegando il mare

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Lucio Dalla
A me piaceva andare di notte ogni estate in riva al mare
camminare e poi fermarmi ogni tanto lì
e pensare a cose inutili
a come è grande il mare
a che distanza c’è tra qua e là
oppure com’è che è così strano il mondo
e come era strano esserci
confondermi e perdermi
sotto quel cielo e a tutte le stelle
perdermi, riperdermi
lontano da ogni cosa
su una stella luminosa
non esserci, non essere
non esser mai nemmeno nato
un punto solo, il più piccolo che c’è.


Adesso sei con me
come mi sento io qui davanti a te
ancora più confuso per averti qui vicino a me
come se avessi sedici anni
per questo cederò ad ogni cosa, a tutto quello che dirai
ad ogni spostamento che avrai
perché voglio vederti stare bene, bene, bene, bene
e perdermi, confondermi
insieme a te, il cielo e alle altre stelle
e perdermi, non perderti
lontano da ogni cosa
su una stella luminosa
ed esserci, ed essere
dentro di te e in ogni momento
difenderti, difenderti anche da me
per non perderti e perdonami
se non sarò come vorrai
perdonami, perdonami
ma ti stringerò come nessuno farà mai
per non perderti e tenerti qui sopra di me come una stella
non perderti ed andare fino là … là

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L'anno che verrà
Lucio Dalla
Caro amico ti scrivo così mi distraggo un po'
e siccome sei molto lontano più forte ti scriverò.
Da quando sei partito c'è una grossa novità,
l'anno vecchio è finito ormai
ma qualcosa ancora qui non va.

Si esce poco la sera compreso quando è festa
e c'è chi ha messo dei sacchi di sabbia vicino alla finestra,
e si sta senza parlare per intere settimane,
e a quelli che hanno niente da dire
del tempo ne rimane.

Ma la televisione ha detto che il nuovo anno
porterà una trasformazione
e tutti quanti stiamo già aspettando
sarà tre volte Natale e festa tutto il giorno,
ogni Cristo scenderà dalla croce
anche gli uccelli faranno ritorno.

Ci sarà da mangiare e luce tutto l'anno,
anche i muti potranno parlare
mentre i sordi già lo fanno.

E si farà l'amore ognuno come gli va,
anche i preti potranno sposarsi
ma soltanto a una certa età,
e senza grandi disturbi qualcuno sparirà,
saranno forse i troppo furbi
e i cretini di ogni età.

Vedi caro amico cosa ti scrivo e ti dico
e come sono contento
di essere qui in questo momento,
vedi, vedi, vedi, vedi,
vedi caro amico cosa si deve inventare
per poterci ridere sopra,
per continuare a sperare.

E se quest'anno poi passasse in un istante,
vedi amico mio
come diventa importante
che in questo istante ci sia anch'io.

L'anno che sta arrivando tra un anno passerà
io mi sto preparando è questa la novità

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Cara
Lucio Dalla
Cosa ho davanti, non riesco più a parlare
dimmi cosa ti piace, non riesco a capire, dove vorresti andare
vuoi andare a dormire.
Quanti capelli che hai, non si riesce a contare
sposta la bottiglia e lasciami guardare
se di tanti capelli, ci si può fidare.

Conosco un posto nel mio cuore
dove tira sempre il vento
per i tuoi pochi anni e per i miei che sono cento
non c'è niente da capire, basta sedersi ed ascoltare.
Perché ho scritto una canzone per ogni pentimento
e debbo stare attento a non cadere nel vino
o finir dentro ai tuoi occhi, se mi vieni più vicino.........

La notte ha il suo profumo e puoi cascarci dentro
che non ti vede nessuno
ma per uno come me, poveretto, che voleva prenderti per mano
e cascare dentro un letto.....
che pena...che nostalgia
non guardarti negli occhi e dirti un'altra bugia
A..Almeno non ti avessi incontrato
io che qui sto morendo e tu che mangi il gelato.

Tu corri dietro al vento e sembri una farfalla
e con quanto sentimento ti blocchi e guardi la mia spalla
se hai paura a andar lontano, puoi volarmi nella mano
ma so già cosa pensi, tu vorresti partire
come se andare lontano fosse uguale a morire
e non c'e' niente di strano ma non posso venire

Così come una farfalla ti sei alzata per scappare
ma ricorda che a quel muro ti avrei potuta inchiodare
se non fossi uscito fuori per provare anch'io a volare
e la notte cominciava a gelare la mia pelle
una notte madre che cercava di contare le sue stelle
io li sotto ero uno sputo e ho detto "OLE'" sono perduto.

La notte sta morendo
ed e' cretino cercare di fermare le lacrime ridendo
ma per uno come me l' ho gia detto
che voleva prenderti per mano e volare sopra un tetto.

Lontano si ferma un treno
ma che bella mattina, il cielo e' sereno
Buonanotte, anima mia
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Amen
Lucio Dalla
Non io non so perché
Ma c'è una brutta bestia dentro di me
Che mi butta giù, ogni giorno vado sempre più giù
Io lo so cos'è quel pezzo di cervello che
che ancora lì, lì con me
Nella testa e non si muove più
Non io non voglio, voglio darlo via
Voglio in cambio una TV
La metto in fondo al letto di casa mia
Così poi non ci penso più

Non io non so perché
Ma c'è un'altra brutta bestia dentro di me
Che mi strozza se...se mi vieni ancora in mente te
Io lo so cos'è quel pezzo del mio cuore che
È ancora lì...lì con me
E ogni tanto batte senza un perché
No, io non voglio, voglio darlo via
Voglio in cambio un'altra TV
La metto a fianco a me nel letto di casa mia
Gli dico "baby mi vuoi bene anche tu"
Così io sento che c'è rimasto poco dentro di me
Una palla e via, l'altra ho perso la scommessa
E non so più dov'è

Ma adesso non parlare, non parlare
Devi solo stare zitto, devi stare ad ascoltare
E quindi non pensare, non pensare
Dove sei Ruby....Ruby
Ma adesso non parlare, non parlare
Devi solo stare zitto, devi stare ad ascoltare
E quindi non pensare, non pensare
Dove sei Ruby....Ruby

Sono diventato una TV
Adesso son perfetto non mi muovo più
Mi accendo e poi mi spengo non reagisco più
Hey ti stai spegnendo anche tu

Io lo so cos'è
E stan cercando di fregare anche te
Non fidarti mai
Siam seduti sopra un cesso prima o poi cadrai
Io lo so cos'è
E stan cercando di fregare anche te
Non fidarti mai
Siam seduti sopra un cesso prima o poi cadrai...

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Anna e Marco
Lucio Dalla
Anna come sono tante
Anna permalosa
Anna bello sguardo
sguardo che ogni giorno perde qualcosa
Se chiude gli occhi lei lo sa
stella di periferia
Anna con le amiche
Anna che vorrebbe andar via

Marco grosse scarpe e poca carne
Marco cuore in allarme
con sua madre e una sorella
poca vita, sempre quella
Se chiude gli occhi lui lo sa
lupo di periferia
Marco col branco
Marco che vorrebbe andar via

E la luna è una palla ed il cielo è un biliardo
quante stelle nei flipper sono più di un miliardo
Marco è dentro a un bar
non sa cosa farà
poi c'è qualcuno che trova una moto
si può andare in città

Anna bello sguardo non perde un ballo
Marco che a ballare sembra un cavallo
in un locale che è uno schifo
poca gente che li guarda
c'è una checca che fa il tifo
Ma dimmi tu dove sarà
dov'è la strada per le stelle
mentre ballano si guardano e si scambiano la pelle

E cominciano a volare
con tre salti sono fuori dal locale
con un aria da commedia americana
sta finendo anche questa settimana
Ma l'America è lontana
dall'altra parte della luna
che li guarda e anche se ride
a vederla mette quasi paura

E la luna in silenzio ora si avvicina
con un mucchio di stelle cade per strada
luna che cammina
luna di città
poi passa un cane che sente qualcosa
li guarda, abbaia e se ne va

Anna avrebbe voluto morire
Marco voleva andarsene lontano
Qualcuno li ha visti tornare
tenendosi per mano

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Apriti cuore
Lucio Dalla
In questa notte calda di ottobre, apriti cuore
non stare li in silenzio senza dir niente
non ti sento, non ti sento, da troppo tempo non ti sento
e ti ho tenuto lontano dalla gente
quanti giorni passati senza un gesto d'amore
con i falsi sorrisi e le vuote parole.
Ho perfino pensato in questa notte di Ottobre
di buttarti via......di buttarti via
ah lo so il cuore non e' un calcolo
freddo e matematico
lui non sa dov'e' che va
sbaglia si ferma, e riprende
e il suo battito non e' logico
e' come un bimbo libero
appena dici che non si fa
lui si volta e si offende
non lasciarlo mai solo come ho fatto io
lascia stare il potere, il denaro non e' il tuo Dio
o anche tu rimarrai senza neanche un amico
Cambierò, Cambierò
apriti cuore ti prego fatti sentire
Cambierò, tornerò come un tempo padrone di niente, di niente...di niente
anche davanti a questo cielo nero di stelle,
e ce ne sono stanotte di stelle, forse miliardi, cuore non parli?
o sono io che non sento e per paura di ogni sentimento
cinico e indifferente faccio finta di niente
ma non ho più parole in questa notte di ottobre
sento solo lontano un misterioso rumore
e' la notte che piano si muove, e tra poco esce il sole

Cambierò, Cambierò
apriti cuore ti prego fatti sentire
cambierò, tornerò come un tempo padrone di niente, di niente, di niente
Cambierò, Cambierò
apriti cuore ti prego fatti sentire
cambierò, tornerò come un tempo padrone di niente, di niente, di niente
Cambierò, Cambierò
apriti cuore ti prego fatti sentire
cambierò, tornerò come un tempo padrone di niente, di niente, di niente

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Attenti al lupo
Lucio Dalla
C'è una casetta piccola così,
con tante finestrelle colorate,
e una donnina piccola così,
con due occhi grandi per guardare,
e c'è un omino piccolo così,
che torna sempre tardi da lavorare,
e ha un cappello piccolo così,
con dentro un sogno da realizzare,
e più ci pensa più non sa aspettare.

Amore mio non devi stare in pena,
questa vita è una catena,
qualche volta fa un po' male,
guarda come son tranquilla io
anche se attraverso il bosco
con l'aiuto del buon Dio,
stando sempre attenta al lupo.

Attenti al lupo. Attenti al lupo.

Living togheter. Living togheter.

Laggiù c'è un prato piccolo così
con un gran rumore di cicale,
e un profumo dolce e piccolo così,
amore mio è arrivata l'estate,
e noi due qui distesi a far l'amore
in mezzo a questo mare di cicale,
questo amore piccolo così
ma tanto grande che mi sembra di volare,
e più ci penso più non so aspettare.

Amore mio non devi stare in pena,
questa vita è una catena,
qualche volta fa un po' male,
guarda come son tranquilla io
anche se attraverso il bosco
con l'aiuto del buon Dio,
stando sempre attenta al lupo

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Canzone
Lucio Dalla
Non so aspettarti più di tanto
Ogni minuto mi dà
L'stinto di cucire il tempo
E di portarti di qua
Ho un materasso di parole
Scritte apposta per te
E ti direi spegni la luce
Che il cielo c'è
Star lontano da lei non si vive
Stare senza di lei mi uccide

Testa dura testa di rapa
Vorrei amarti anche qua
Nel cesso di una discoteca
O sopra il tavolo di un bar
O stare nudi in mezzo a un campo
A sentirsi addosso il vento
Io non chiedo più di tanto
Anche se muoio son contento

Star lontano da lei non si vive
Stare senza di lei mi uccide

Canzone cercala se puoi
dille che non mi perda mai
va' per le strade e tra la gente
diglielo veramente

Io i miei occhi dai tuoi occhi
Non li staccherei mai
E adesso anzi me li mangio
Tanto tu non lo sai
Occhi di mare senza scogli
Il mare sbatte su di me
Che ho sempre fatto solo sbagli
Ma uno sbaglio che cos'è

Stare lontano da lei non si vive
Stare senza di lei mi uccide

Canzone cercala se puoi
dille che non mi lasci mai
va' per le strade e tra la gente
diglielo dolcemente

E come lacrime la pioggia
Mi ricorda la tua faccia
Io la vedo in ogni goccia
Che mi cade sulla giacca

Stare lontano da lei non si vive
Stare senza di lei mi uccide

Canzone trovala se puoi
dille che l'amo e se lo vuoi
va' per le strade e tra la gente
diglielo veramente
non può restare indifferente
e se rimane indifferente
non è lei


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Ciao
Lucio Dalla
L. Dalla - T. Ferro

(1999)

C’è stato come un lampo lì proprio in mezzo al cielo
che era blu cobalto liscio, liscio senza un pelo
la città sotto era un presepio, le luci del tramonto
la scia di un aereo, facevano più bello il mondo
dello sforzo dei poeti, dei mezzi giornalisti
puttane e kossovari, poi altri tipi misti
contavano le stelle, le prime ad arrivare
poi la voce di una vecchia
che salutava tutti quanti dicendo ciao

CIAO
E’ la colpa di non so di chi

CIAO
E’ la colpa di non so di chi

CIAO

La spiaggia di Riccione, milioni di persone
le pance sotto il sole, il gelato e l’ombrellone
abbronzati un coglione, non l’hai capito ancora
che siamo stati sempre in guerra
anche il 15 a Viserba
in guerra con noi stessi, tra video e giornali
e noi sempre più lessi a farci abbindolare
con la nostra indifferenza, la passione per le cose
che non possiamo stare senza
anche le pericolose
come ad esempio una canzone
mentre la stai cantando
di là qualcuno muore
qualcun altro sta nascendo
è il gioco della vita
la dobbiamo preparare
che non ci sfugga dalle dita
come la sabbia in riva al mare

CIAO
E’ la colpa di non so di chi

CIAO
E’ la colpa di non so di chi

CIAO

Piazza Grande
Lucio Dalla
Santi che pagano il mio pranzo non ce n'è
sulle panchine in Piazza Grande,
ma quando ho fame di mercanti come me qui non ce n'è.

Dormo sull'erba e ho molti amici intorno a me,
gli innamorati in Piazza Grande,
dei loro guai dei loro amori tutto so, sbagliati e no.

A modo mio avrei bisogno di carezze anch'io.
A modo mio avrei bisogno di sognare anch'io.

Una famiglia vera e propria non ce l'ho
e la mia casa è Piazza Grande,
a chi mi crede prendo amore e amore do, quanto ne ho.

Con me di donne generose non ce n'è,
rubo l'amore in Piazza Grande,
e meno male che briganti come me qui non ce n'è.

A modo mio avrei bisogno di carezze anch'io.
Avrei bisogno di pregare Dio.
Ma la mia vita non la cambierò mai mai,
a modo mio quel che sono l'ho voluto io

Lenzuola bianche per coprirci non ne ho
sotto le stelle in Piazza Grande,
e se la vita non ha sogni io li ho e te li do.

E se non ci sarà più gente come me
voglio morire in Piazza Grande,
tra i gatti che non han padrone come me attorno a me